ITALIANI ALL'ESTERO - CIRCOSCRIZIONE EUROPA : GIUSEPPE PLEBANI

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Giuseppe Plebani

candidato alla Camera per la Circoscrizione Estero (ripartizione Europa), per il Popolo delle Libertà

Di origini lombarde, sono nato a Bellinzona, Svizzera, il 21 agosto 1967, coniugato, 1 figlio.
Mi sono laureato in medicina presso l'Università di Losanna (Svizzera), e successivamente ho ottenuto la specializzazione in medicina farmaceutica e un Master in Economia e Gestione Sanitaria presso l'Università di Lugano (Svizzera).
Dopo numerosi anni di pratica ospedaliera, sono approdato all'industria farmaceutica e attualmente ricopro la funzione di Capo Affari Medici presso la filiale svizzera di una delle maggiori imprese farmaceutiche mondiali.

Alcuni elementi programmatici che mi stanno particolarmente a cuore:

Riforma della Costituzione in senso federalista

Rientro degli Italiani all'estero

Miglioramento dei servizi consolari

Potenziamento delle risorse destinate alla diffusione della lingua e della cultura italiana all’estero

Riforma della Costituzione in senso federalista
Lo Stato italiano necessita di profonde riforme per diventare più moderno e competitivo sia a livello internazionale che locale per il benessere dei propri cittadini.
Una riorganizzazione dello Stato in senso federalista permetterebbe una giusta responsabilizzazione delle Regioni, le quali dovrebbero così rendere dettagliatamente conto di come agiscono e di cosa realizzano in settori fondamentali come, ad esempio, sanità ed istruzione.
Il federalismo permetterebbe un coinvolgimento diretto dei singoli cittadini che diventerebbero parte molto più attiva nella costruzione di uno Stato nuovo ed efficiente.
Parecchi politici avversano queste riforme, perché dicono essere rischiose per l’unità nazionale. In realtà non vogliono perdere quei tipici privilegi italici, dati dall’attuale accentramento politico, che favoriscono la corruzione e il clientelismo.
I nostri connazionali residenti in paesi con una radicata tradizione federalista, ad esempio la Svizzera e la Germania, sono ben consci dei vantaggi che questo sistema comporta per il funzionamento dello stato e nessuno penserebbe che l’unità nazionale di questi paesi venga messa in discussione.

Rientro degli Italiani all'estero
Molti emigrati vorrebbero tornare a vivere in Italia, ma la debordante, esagerata burocrazia crea molteplici ostacoli che li fanno desistere.
In questo ambito le riforme che bisogna mettere in atto sono numerose, ad esempio:

Rivalutazione delle proprietà immobiliari in Italia dei nostri emigrati
Spesso vecchi immobili di proprietà, localizzati soprattutto nei centri storici dei paesi e che rappresentano un patrimonio edilizio e culturale di grande rilievo, sono ereditati da cittadini italiani che vivono o lavorano stabilmente all’estero. Di conseguenza questi edifici vengono lasciati in stato di totale abbandono.
Onde rivalorizzare tale patrimonio edilizio, sia nell’interesse dei proprietari emigrati che delle realtà comunali ove sono ubicati, vanno attivate agevolazioni a favore di quelle persone che intendono recuperare e ridare originaria funzionalità a questi immobili.
Va inoltre facilitata la riacquisizione di proprietà immobiliari lasciate anni or sono da emigranti in partenza, da parte degli eredi degli stessi, qualora ve ne sia stata appropriazione abusiva da parte di terzi. Questo per facilitare il ritorno in Italia di molti nostri concittadini che si sono trovati con il tempo “espropriati” di quanto apparteneva alla propria famiglia.

Totalizzazione delle prestazioni di lavoro per gli italiani all’estero
E’ necessario favorire la realizzazione di accordi internazionali tesi ad assicurare che i periodi di lavoro prestati all’estero possano essere totalizzati con quelli prestati in Italia, in modo da consentire agli italiani all’estero di percepire una rendita per gli anni lavorati in Italia, come avviene già con la Svizzera.
Occorre, inoltre, migliorare il livello d’informazione dei nostri concittadini, rientrati in Italia dopo un periodo di lavoro all’estero, in merito alla possibilità di ottenere una pensione negli Stati in cui hanno versato dei contributi.

Precedenza nelle quote di ingresso per gli italiani all’estero
Stando agli imprenditori l’immigrazione extracomunitaria nel nostro Paese è determinata dalla necessità di manodopera. Ritengo che questo fabbisogno possa ricevere un forte sostegno dalle comunità italiane residenti all’estero. È, quindi, prioritario fornire tutto il sostegno necessario (legislativo e finanziario) ai nostri compatrioti che volessero rientrare nel loro Paese d’origine per esercitare un'attività lavorativa.

Miglioramento dei servizi consolari
La qualità dei servizi erogati dai consolati negli ultimi anni è migliorata, tuttavia resta ancora molto da fare per portarla ad uno standard qualitativo tale da rendere il Consolato un vero punto di riferimento per l'italiano all'estero.
Ad esempio per il disbrigo di pratiche, che dovrebbe avvenire in modo celere ed efficiente; quindi per ciò che riguarda la funzione di supporto a tutte le attività professionali e commerciali, sia per ditte e lavoratori italiani che intendono operare all'estero che viceversa.

Potenziamento delle risorse destinate alla diffusione della lingua e della cultura italiana all’estero
La diffusione della lingua e della cultura italiana all’estero sono importanti strumenti per la promozione e il rafforzamento del legame tra i connazionali e la Patria d’origine.
Ad esempio questo dovrebbe avvenire:
Promuovendo l'organizzazione di corsi di lingua e cultura italiana
Sostenendo attivamente Cattedre di letteratura italiana nelle Università estere
Privilegiando i figli degli italiani all'estero nell’ambito delle quote riservate agli studenti universitari stranieri che vengono a studiare nel nostro Paese.

   

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