Intervista con Marzio Arcari
"SOLO NEI VALORI DELLA LEGA SOPRAVVIVE LA TRADIZIONE"
- Da sempre gli esponenti delle comunità italiane all' estero lamentano scarsa
attenzione verso i loro problemi. Può, sinteticamente, indicarmi i tre
problemi che, a suo avviso, si devono risolvere prima possibile?
- Intervenire tempestivamente sulle strutture consolari rendendole efficienti
quanto più possibile affinché il cittadino italiano all'estero possa sertirsi
effettivamente tutelato e accedere a tutti i servizi a cui ha diritto. Alla
base del problema, vi sono i funzionari che peccano spesso di
disponibilità, efficenza e non accettano il concetto che l'utente esercita
un suo diritto;
- Rivedere la legge regolatrice nel voto all'estero, maggiore publicità,
controllo locale e forme di esprimere il voto (epistolare o direttamente
alle sedi consolari e associazioni ...?!);
- Assistenza sanitaria di base attraverso convegni o assicurazioni gestita
autonomamente in loco;
- Rafforzamento delle scuole genuinamente italiane con gestione
diretta di associazioni italiane locali di primo livello.
- L' Italia, ormai da tempo, si è aperta ad una immigrazione che rischia di mettere
in pericolo le sue radici culturali e religiose e la sua struttura sociale. Come questa
cosa viene vissuta all' estero, non dimenticando che gli italiani che sono stati
costretti ad emigrare lo hanno fatto spesso per trovare migliori condizioni di vita?
- L'attuale immigrazione di extacomunitari in Italia ha caratteristiche
molto diverse dalla immigrazione dei nostri connazionali nei vari paesi
nel corso del secolo scorso. L'italiano è rispettoso delle regole del paese
che lo riceve e facilmente si adatta alle realtà locali. Il grande problema
riscontrato è che l'italiano emigrato e i suoi discendenti che intendono
rientrare in Italia, non sono tutelati e trovano enormi difficoltà essendo
trattati peggio degli extracomunitari. Assistenza zero! Opportunità
nessuna !
La Lega ha sempre difeso gli interessi di chi vive nel nord del Paese, ma, allo stesso
tempo, ha sostenuto le istanze delle altri porzioni d' Italia che vedono nel
federalismo vero e compiuto la sola strada per garantire a tutti uno sviluppo
compatibile ed equo. Può esprimere il suo giudizio su questo?
- La Lega, soprattutto per avere una adesione rappresentativa all'estero,
deve sostenere un progetto di federalismo su tutto il territorio nazionale,
estendendo la difesa degli interessi regionali del nord a tutta l'Italia.
Senza tale visione rimarrà un movimento limitato o difficile da sostenere.
Equità fiscale, valori famigliari, lavoro, rispetto delle tradizioni, ecc...,
sono temi di interesse di tutte le comunità in Italia e all'estero.
La vittoria della Nazionale di calcio ai recenti mondiali ha rinfocolato l' orgoglio
dell' italianità, subito cavalcata da politici con pochi scrupoli. Fermo restando che
se un italiano primeggia in un settore (sport, cultura, economia), tutti ne sono
felici, come giudica un risveglio del patriottismo che molti hanno tentato di
cavalcare per puri fini politici?
- L'orgoglio di essere italiano basato su una semplice vittoria calcistica,
lascia il tempo che trova. Il risveglio del patriottismo cavalcato da una
sinistra opportunista è vergognoso. L'orgoglio di essere italiano e il
conseguente patriottismo si basa su altre virtù dell'italiano: lavoro,
impegno, cultura, valori essenziali come famiglia e religione, ecc...
- La Lega ha conseguito, alle politiche, un buon risultato dai residenti all' estero.
Ma questo risultato poteva essere più ampio e quindi migliore, anche se i partiti del
centrosinistra hanno potuto gettare sul tavolo risorse economiche esorbitanti. In
cosa i padani all' estero potevano fare di più?
- I padani all'estero si sono coordinati per la campagna politica molto
tardi e senza strumenti e risorse economiche. È stato fatto quanto
possibile. Ogni area ha poi delle problematiche differenti da considerare
come l'estensione territoriale e l'accettazione di una Lega ancora troppo
regionale. Per il futuro bisogna investire in strutture assistenziali e in un
progetto politico-sociale specifico per l'estero.
Cosa è che oggi la lega veramente all' Italia? Ricordi, nostalgia, rivendicazioni?
- Oggi, la Lega è forse l'unico partito che all'estero può garantire la
sopravvivenza di valori che sono profondamente radicati nella nostra
cultura di tradizioni.
Se avesse la possibilità di stare a quattr' occhi con Umberto Bossi per qualche
minuto cosa vorrebbe suggerirgli per aiutarlo a vincere le sue battaglie?
- Interpretare il progetto Lega su base nazionale, separando le esigenze di
certe basi, comunque importanti, per affrontare profondamente il
problema del federalismo e le autonomie regionali e delle aree estere.
Il 2006 si sta chiudendo con una situazione politica in Italia assolutamente
precaria, con il centrosinistra dilaniato da polemiche interne e il centrodestra che
sta riprendendo a raccogliere consensi. Cosa manca alla Lega e ai partiti della
Casa delle Libertà per tornare a vincere?
- I partiti del centro destra devono sostenere strategie comuni pur
mantenendo la propria individualità. La mancanza di una lista unica
alle ultime politiche è stata, per noi, fatale.
- La convention di dicembre è l' appuntamento principale dell' attività della
Lega verso i padani all' estero. Cosa si attende da questo evento?
- Un progetto specifico per l'estero con un programma pragmatico, anche
di assistenzialismo, per gli italiani immigrati o comunque presenti nelle
varie aree riscattando l'immagine di una Lega che si occupa solo del
suo "giardinetto" regionale.
- IN poche parole, cosa significa per lei fare parte del grande progetto che la
Lega sta portando avanti?
- La sfida è di fare capire ai miei connazionali che siamo, purtroppo,
l'unico movimento capace di difendere idee e valori a cui tutti gli italiani
tengono, ma che per colpa del "politicamente corretto" si vergognano di
difendere.
Cordiali saluti.
Marzio Arcari
Brasile |