LEGA NORD PER L''IINDIIPENDENZA DELLA PADANIIA
SEGRETERIIA POLIITIICA FEDERALE
Programma elettorale della Lega Nord per gli Italiani nel Mondo
Quadro normativo
L'attuale Governo e l'attuale maggioranza hanno mostrato grandissimo interesse, sensibilità e
preoccupazione per i nostri cittadini residenti all'estero: tale interesse si è estrinsecato in una ricca
produzione normativa di parte statale che concerne i principali aspetti della vita di questi nostri
connazionali.
Le Regioni, dal canto loro, hanno anch'esse prodotto un vasto corpus legislativo: è bene, pertanto,
esaminare succintamente questa diversificata produzione normativa.
Legislazione statale
La Legge 27 dicembre 2001, n. 459, Norme per l'esercizio del diritto di voto dei cittadini italiani
residenti all'estero prevede che l'elettore residente all'estero possa scegliere di esercitare il diritto di
voto sia mediante corrispondenza, sia direttamente in Italia. In occasione delle prossime elezioni
politiche gli italiani nel mondo saranno dunque chiamati ad eleggere, tra i cittadini italiani residenti
all'estero, i 12 deputati e i 6 senatori che la Costituzione, attualmente, riserva alla circoscrizione
Estero. La legge contiene una previsione in base alla quale, per l'esercizio dell'elettorato passivo
nella circoscrizione Estero, sia necessaria la residenza nella ripartizione presso la quale si presenta
la candidatura. Di conseguenza, gli elettori residenti all'estero non possono essere candidati nelle
circoscrizioni del territorio nazionale, a meno che non abbiano esercitato l'opzione per il voto in
Italia.
Un secondo importante disposto normativo è costituito dalla Legge 27 maggio 2002, n. 104,
Disposizioni per il completamento e l'aggiornamento dei dati per la rilevazione dei cittadini
italiani residenti all'estero e modifiche alla legge 27 ottobre 1988, n. 470. L'anagrafe degli Italiani
Residenti all'Estero (AIRE) non aveva visto, dal 1988, nessun provvedimento migliorativo: con la
legge 104/02 si è previsto l'aggiornamento dell'AIRE tramite anche l'acquisto di attrezzature
informatiche e l'assunzione di 354 contrattisti presso le Ambasciate e i Consolati. A tale
contingente si sono poi aggiunti 30 contrattisti specificamente assegnati alla rete consolare in
Argentina.
Con riferimento alla tutela previdenziale, l'Articolo 3 del Decreto-Legge 11 giugno 2002, n. 108,
recante "Misure urgenti in materia di occupazione e previdenza", convertito con modificazioni
dalla legge 31 luglio 2002, n. 172, affronta la scottante questione del trasferimento dei contributi dei
lavoratori italiani in Svizzera, rientrati definitivamente in Italia e in stato di disoccupazione che
abbiano maturato, entro il 31 dicembre 2003, il diritto alla pensione. Grazie a tale provvedimento, ai
fini della maturazione dell'età pensionabile e della definizione dell'ammontare della pensione
italiana, si tiene conto dell'anzianità contributiva maturata in Svizzera.
Sempre in ambito previdenziale vi è una misura che si rivolge ad un'ampia pletora di cittadini
residenti all'estero. Il comma 9 dell'articolo 38, della Legge 27 dicembre 2002, n. 289, Disposizioni
per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2003) ha
riconosciuto ai pensionati italiani, che hanno compiuto 70 anni (o 65 se invalidi), residenti all'estero
una maggiorazione sociale, che assicura loro una pensione con un potere di acquisto equivalente a
quello conseguibile in Italia con 516,46 euro mensili. A tale scopo sono stati stanziati 60 milioni di
euro.
Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 3 dicembre 2002 e il Decreto del Ministro per
gli italiani nel mondo 19 Gennaio 2004 hanno disciplinato le competenze del Dipartimento per gli
Italiani all'estero, che spaziano dalla promozione culturale e dall'informazione delle comunità
italiane oltre confine in modo da mantenere il legame con il Paese di origine, alla promozione e alla
tutela dei diritti politici e civili degli Italiani residenti all'estero. Il Dipartimento si occupa, inoltre,
di coordinare le azioni dello Stato e delle Regioni, rivolte agli italiani nel mondo e valorizza anche
particolari settori della nostra presenza all'estero come, ad esempio, gli imprenditori, con l'obiettivo
finale di attivare virtuose sinergie con l'Italia.
In tema di documenti di identità, al fine di semplificare l'iter burocratico per i nostri connazionali
che risiedono oltre confine, la Legge 16 gennaio 2003, n. 3, Disposizioni ordinamentali in materia
di pubblica amministrazione, estende la validità del passaporto ordinario per l'estero da 5 a 10 anni,
arrecando un beneficio concreto ai nostri connazionali e alleggerendo, al contempo, il carico di
lavoro della rete consolare.
La Legge 23 ottobre 2003, n. 286 e il Decreto del Presidente della Repubblica 29 dicembre 2003, n.
395 hanno disciplinato e regolamentato i Comitati degli Italiani all'Estero (Comites) che
costituiscono gli organi di rappresentanza di base delle comunità italiane d'oltre confine. In
particolare, la Legge 286/03 riconosce esplicitamente tali comitati come enti di interesse pubblico e
di natura elettiva. Il Comitato contribuisce ad individuare le esigenze di sviluppo sociale, culturale e
civile della propria comunità di riferimento e può anche, autonomamente rispetto al consolato,
promuovere opportune iniziative nelle materie oggetto della propria attività, congiuntamente e in
collaborazione con tutti i soggetti interessati.
Infine la Legge 31 marzo 2005, n. 56 Misure per l'internazionalizzazione delle imprese, nonché
delega al Governo per il riordino degli enti operanti nel medesimo settore prevede, fra l'altro, la
costituzione di Sportelli Unici all'estero (c.d. "Sportelli Italia") per l'internazionalizzazione delle
imprese.
Legislazione regionale
Nel campo della legislazione regionale risalta, come uno dei migliori interventi, la Legge Regionale
del Friuli Venezia Giulia 26 Febbraio 2002, n. 7 "Nuova disciplina degli interventi regionali in
materia di corregionali all'estero e rimpatriati", promuove un'amplissima pletora di interventi, in
particolare rivolti a:
a) sostenere il reinserimento abitativo, economico, lavorativo, scolastico, culturale e sociale dei
rimpatriati, mediante la concessione di sovvenzioni e misure di sostegno scolastico e linguistico,
incentivi all'avvio di attività produttive e per l'inserimento lavorativo, nonché misure a sostegno
dell'attività formativa e di riqualificazione professionale;
b) assicurare alle comunità di corregionali all'estero adeguata informazione sull'attività legislativa
comunitaria, statale, regionale, sulle relative provvidenze e sulla realtà economica della regione,
anche con l'utilizzo delle reti informatiche di comunicazione, nonché alla comunità regionale
un'informazione aggiornata sulle realtà dei corregionali all'estero;
c) realizzare nei Paesi esteri in cui sono presenti i corregionali iniziative di carattere economico e
culturale dirette a sviluppare la conoscenza della realtà regionale, a rinsaldare le relazioni tra i
corregionali stessi e la regione e a conservare le diverse identità culturali e linguistiche della terra
d'origine;
d) sostenere l'organizzazione e lo svolgimento di soggiorni culturali, di studio e di aggiornamento
professionale dei corregionali all'estero, nonché di interscambi giovanili tra cittadini residenti e
discendenti dei corregionali all'estero;
e) valorizzare la funzione degli enti, associazioni e istituzioni dei corregionali all'estero, sostenendo
gli stessi ai fini del mantenimento dei rapporti tra le comunità dei corregionali all'estero e la terra
d'origine;
f) coordinare le attività di promozione all'estero dell'economia e delle risorse turistiche del Friuli
Venezia Giulia, anche con la stipulazione di convenzioni e contratti.
La Legge Regionale del Veneto 9 gennaio 2003, n. 2, Nuove norme a favore dei Veneti nel Mondo e
agevolazioni per il loro rientro promuove iniziative miranti a favorire e facilitare il rientro e
l'inserimento nel territorio regionale dei cittadini italiani emigrati, nati nel Veneto o che, per almeno
tre anni prima dell'espatrio, abbiano avuto residenza in uno dei comuni del Veneto e che abbiano
maturato un periodo di permanenza all'estero per almeno cinque anni consecutivi. La Legge
interviene, altresì, nei confronti della collettività veneta all'estero per garantire il mantenimento
della identità veneta e migliorare la conoscenza della cultura di origine. Per i veneti residenti
all'estero, che intendano mantenere ivi la loro residenza, la legge prevede iniziative per la
formazione, la riqualificazione professionale e l'aggiornamento culturale.
Spostandoci in Lombardia, desta particolare interesse la Delibera di Giunta Regionale del 6 Aprile
2004, n. 17013, Approvazione linee guida per l'attivazione del programma regionale a favore degli
emigrati e delle loro famiglie. La delibera finanzia progetti di carattere sociale e culturale volti a
promuovere forme di partecipazione, di solidarietà, di tutela degli interessi economici e sociali degli
emigrati e delle loro famiglie. La delibera promuove, inoltre, l'aggiornamento culturale e la
riqualificazione professionale dei rimpatriati.
La Provincia autonoma di Trento, con la Legge Provinciale 19 febbraio 2002, n. 1, ha delineato,
all'Art. 90, un Piano straordinario di interventi a favore degli emigrati trentini in Argentina.
Tale piano ha previsto, anzitutto, misure di assistenza e solidarietà e, nello specifico, un'azione di
sostegno ai bisogni primari delle famiglie più gravemente colpite dalla crisi argentina, provvedendo
all'erogazione di un assegno una tantum volto ad assicurare la sopravvivenza immediata, a cui sono
state aggiunte caso per caso, in relazione ai bisogni, le risorse destinate alle cure mediche e
all'acquisto di medicinali ed eventuali attrezzature sanitarie. Sono state previste misure volte ad
evitare l'abbandono scolastico per motivi economici, spesso conseguenza prima delle difficoltà di
ordine finanziario. Analoga attenzione è stata dal Piano riservata agli emigrati desiderosi di
rimpatriare, a cui è stato garantito, oltre alla copertura delle spese di viaggio, anche un periodo di
soggiorno in Trentino a titolo di prima sistemazione.
Per quanto concerne l'attività lavorativa, il Piano ha previsto l'attivazione di corsi di formazione e
riqualificazione professionale finanziati con borse di professionalizzazione al fine di fronteggiare,
nell'immediato, il fenomeno della disoccupazione, favorendo, altresì, l'incontro tra l'offerta di
lavoro esistente in Trentino e gli emigrati che intendessero rientrare per un'esperienza lavorativa a
tempo determinato.
La Provincia di Bolzano, tramite la Legge Provinciale 5 novembre 2001, n. 13, Interventi a favore
degli altoatesini all'estero promuove:
a) iniziative ed attività culturali e sociali per la diffusione della cultura e identità originaria al fine
di mantenere e rinsaldare i rapporti con la cultura e la terra d'origine;
b) interventi volti a favorire tra gli emigrati la diffusione di informazioni sulla realtà e sullo
sviluppo della provincia di Bolzano;
c) iniziative volte a consolidare anche in provincia di Bolzano la conoscenza e la memoria storica
sulle vicende dell'emigrazione dalla provincia;
d) interventi di consulenza, di tutela e di assistenza nei confronti degli emigrati;
e) iniziative dirette a incrementare e a valorizzare la formazione e la qualificazione professionale
degli emigrati altoatesini e la promozione del loro inserimento nella realtà socio-economica;
f) iniziative per favorire il rientro degli emigrati altoatesini e dei loro familiari che intendono
tornare per stabilirsi in provincia di Bolzano.
Infine, merita una menzione Legge Regionale del Piemonte 18 novembre 1994, n. 50, Iniziative per
l' attuazione di accordi di collaborazione fra la Regione ed entità istituzionali di Paesi esteri -
Modalità di esercizio e di finanziamento delle competenze regionali in materia.
Si tratta di una legge molto interessante perché conferisce potestà alla Regione di definire accordi di
collaborazione con entità istituzionali di Paesi esteri, con preferenza per quelle Nazioni in cui:
a)la presenza dell'emigrazione piemontese rivesta un ruolo di predominanza o di rilievo;
b)si rendano opportuni interventi per lo sviluppo delle economie locali, nell' ambito degli accordi
internazionali;
c)l'immagine del Piemonte, nelle sue espressioni culturale, scientifica, tecnologica, finanziaria,
necessiti di essere consolidata o potenziata in relazione agli obiettivi di sviluppo socio-economico
della Regione.
Premessa
La rete dei nostri connazionali all'estero esprime una realtà dinamica ed operosa, che ha saputo
integrarsi al meglio nelle nazioni in cui ha deciso di emigrare, segno evidente ed inconfutabile di
come il fenomeno immigratorio - nell'esempio dei nostri connazionali - abbia rappresentato
realmente un valore aggiunto per le società che l'hanno ricevuto. Molto significativa, per portare un
esempio diretto, è la presenza italiana nelle istituzioni e, soprattutto, a livello di autorità locali.
Infatti, il 15% dei Sindaci negli Stati Uniti d'America è originaria del nostro Paese. I nostri
connazionali all'estero occupano posizioni di assoluto rilievo nella realtà economica dei Paesi che
sono stati meta della emigrazione italiana.
Con il voto agli italiani all'estero e la possibilità di recupero della cittadinanza da parte dei
discendenti degli emigranti è verificato un aumento della domanda di servizi. Attualmente il
sistema italiano è ancora carente nei processi di comunicazione soprattutto nello scambio di
informazioni tra le Istituzioni e il cittadino. Compito fondamentale è cercare di promuovere l'Italia
all'estero, attraverso la rete delle Comunità di italiani ivi residenti, mediante l'attività delle nostre
Camere di commercio, delle Ambasciate e delle Sedi Diplomatiche. A tale proposito la Lega Nord
propone una riorganizzazione funzionale di tutti gli organismi statali italiani con rappresentanza
all'estero. Questa riorganizzazione potrà ottimizzare l'incontro fra l'offerta e la domanda,
sintonizzando l'azione di ciascuna istituzione, al di là delle rispettive competenze e specificità,
sull'obiettivo generale condiviso di valorizzare la presenza italiana nel mondo.
Gli organismi e le istituzioni che, in aggiunta alle Ambasciate e ai Consolati operano all'estero in
nome e per conto dell'Italia sono molti (Istituti di Cultura, ICE, ENIT ecc.) e, salvo le Camere di
Commercio, non includono fra i loro destinatari le comunità italiane all'estero in quanto tali.
È opportuno ripensare, nella chiave della valorizzazione della presenza italiana nel mondo, al ruolo
e agli obiettivi di alcune delle strutture della nostra rappresentanza diplomatica all'estero.
Intervenire attivamente nei confronti dei tanti cittadini italiani ormai completamente inseriti in altre
realtà e che non hanno coscienza di agire, attraverso il loro voto democratico, nella politica del
nostro Paese, rappresenta un modo per farli sentire vicini al proprio Paese di origine.
Parte essenziale della politica della Lega Nord ha a che vedere con l'affermazione dei valori del
lavoro, dell'onestà, del rispetto della legalità che, quindi, bisogna cercare di garantire anche agli
italiani nel mondo.
La politica di valorizzazione dell'Italia all'estero deve prevedere una razionalizzazione della
distribuzione territoriale e della serie di rappresentanze diplomatiche, nonché un radicale
ammodernamento del loro stile operativo e delle missioni ad esse assegnate.
In un contesto più generale, inoltre, risulta di fondamentale importanza, di fronte al fenomeno della
cosiddetta fuga di cervelli e di giovani ricercatori in certi campi specialistici che, ultimato un
ragionevole periodo di tirocinio e ottenuta all'estero un'esperienza importante per l'Italia, ne venga
incentivato il rientro. Il tutto, comunque, visto nell'ottica anche della recente riforma universitaria
varata dal Governo.
La tutela ed il riconoscimento dei diritti degli Italiani all'estero rappresentano una voce importante
nelle scelte programmatiche della Lega Nord. Non dimentichiamoci che coloro che vivono
all'estero conservano, con la lingua, un forte sentimento di appartenenza alla propria terra di
origine; concetto che deve essere inteso nel senso di un forte legame con la propria nazione e,
soprattutto, con le Regioni. Italianità sì, ma veneticità, friulanità, piemontesità, sicilianità,
calabresità, ecc. certamente.
La Lega Nord è attiva su questo terreno e ha a cuore le sorti e il futuro degli italiani nel mondo. Per
questo cercherà in ogni modo, con ogni strumento legislativo di tutelare e valorizzare il grande
patrimonio padano ed italiano nel mondo.
Il voto degli Italiani all'estero
La Legge del 27 dicembre 2001, n. 459 "Norme per l'esercizio del diritto di voto dei cittadini
italiani residenti all'estero" ha attribuito il diritto di voto ai cittadini italiani residenti all'estero.
All'interno di questo provvedimento, occorre introdurre una modifica che consenta l'esercizio di
voto all'estero anche ai militari italiani assegnati a missioni internazionali e ai diplomatici o ai
funzionari delle sedi diplomatiche e consolari all'estero che, attualmente, ne sono esclusi.
Inoltre, vista la crescente importanza del fenomeno di Internet e, ad esso collegato, del processo di
e-government, riteniamo opportuno introdurre il voto telematico dato che tale sistema ridurrebbe di
molto il costo sostenuto per le elezioni.
Riteniamo anche opportuno consentire ai cittadini italiani che momentaneamente si trovano al di
fuori dei confini nazionali, di esercitare comunque il diritto di voto a mezzo di lettera raccomandata.
Valorizzazione della tradizione italiana nel mondo
La Lega Nord crede nell'importanza del dialogo con la propria tradizione, al di là delle distanze di
spazio e di tempo che vi possono essere, riconoscendo l'identità come sostegno valido per la
continuità della tradizione che ha in sé impliciti i concetti di conservazione, trasmissione e
connessione.
Alla luce dei cambiamenti avvenuti nelle stesse comunità, generazionali e non solo, verranno altresì
definiti gli obiettivi in grado di individuare un nuovo equilibrio e che permettano anche alle
generazioni più giovani di essere protagonisti nella rigenerazione continua della loro tradizione.
A tale riguardo la Lega Nord si impegna a promuovere i gemellaggi delle amministrazioni comunali
italiane con i Paesi stranieri in cui vi sono più presenze dei propri ex concittadini emigrati per
valorizzare l'identità, gli usi e i costumi dei luoghi di origine degli emigrati italiani all'estero. Allo
stesso modo, ad esempio, ogni amministrazione comunale, potrebbe gemellarsi e dedicare una festa
per "gli italiani nel mondo" con usi e costumi a confronto ogni anno.
Per quanto concerne quelle associazioni che si occupano di veicolare folklore e tradizioni tipiche
delle nostre Regioni (teatro, musica e poesia), sarà importante garantire alle stesse particolari
sovvenzioni per le loro tournée presso le nostre comunità all'estero.
Potenziamento delle risorse destinate agli Istituti italiani di cultura all'estero
Gli Istituti italiani di Cultura promuovono e diffondono la cultura e la lingua italiana in quei Paesi
dove hanno sede e dove si avvalgono di una propria autonomia operativa e finanziaria, fermo
restando, ovviamente, un quadro di obblighi istituzionali. Tra le attività rilevanti vi è
l'organizzazione di corsi di lingua e cultura rivolti in prevalenza ai cittadini del Paese ospite, corsi
che tuttavia possono rappresentare una proposta interessante anche per gli appartenenti alla
comunità italiana. Oggi, sono attivi 93 Istituti di Cultura nel mondo, cinque dei quali di nuova
istituzione ed ancora in fase organizzativa; il 52% di essi è presente nell'Europa occidentale e
centro-orientale, il 13% in Africa settentrionale e Medio Oriente, il 12% in America Latina. In
considerazione del carattere strategico del sostegno della lingua italiana a livello universitario, il
Ministero degli Affari Esteri invia presso Università straniere (con l'assunzione dei relativi oneri di
spesa) lettori di italiano di ruolo che vengono selezionati tra il personale delle scuole secondarie di
primo e secondo grado. Nell'esercizio delle loro funzioni specifiche, i lettori collaborano in molti
casi con l'Istituto di Cultura presente nell'area, realizzando così una figura di "operatore culturale"
nel senso ampio del termine. Nell'anno accademico 2003-2004 sono stati inviati all'estero 276
lettori. Inoltre il Ministero degli Affari Esteri eroga contributi a Università straniere per il
funzionamento delle Cattedre di lingua italiana, ed in particolare per l'assunzione di lettori locali.
A tale proposito, il nostro Movimento si impegna a migliorare costantemente questo servizio che
resta comunque apprezzato dalle nostre comunità residenti all'estero.
La Lega Nord intende, inoltre, accordare la preferenza ai figli degli italiani all'estero, nell'ambito
delle quote riservate agli studenti universitari stranieri che vengono a studiare nel nostro Paese.
Radici cristiane degli italiani nel mondo
Vi sono aree del mondo in cui i cittadini italiani non sono liberi di praticare la fede cristiana. La
battaglia in difesa della loro libertà può iniziare da un'operazione di tipo culturale da intraprendere
ad ampio raggio.
I nostri rappresentanti - che si riconoscono nelle idee propugnate dalla Lega Nord - porteranno
avanti questi princìpi così da cercare di vedere garantito per i nostri concittadini il rispetto di un
diritto fondamentale.
Diffusione della stampa nazionale all'estero
In considerazione del fatto che in un mondo globale come quello attuale, la comunicazione assume
una importanza fondamentale e, grazie alle nuove tecnologie, la stessa diviene praticamente
istantanea, risulta importante, per le comunità di italiani all'estero, avere a disposizione
(quotidianamente) l'informazione proveniente dal nostro Paese. E, quindi, al fine di far conoscere la
realtà nazionale del nostro Paese, il nostro Movimento cercherà di promuovere la diffusione dei
quotidiani di lingua italiana all'estero, come ad esempio La Padania, utilizzando lo strumento del
sostegno editoriale.
Affinché gli italiani residenti all'estero possano quotidianamente consultare tutta la stampa italiana,
la Lega Nord intende proporre la creazione di un portale Internet unico di accesso.
Ed inoltre, attraverso la valorizzazione dello strumento pubblico della RAI, anche tramite
convenzioni con le Regioni e lo Stato, si potrà mantenere forte il legame affettivo che lega i
cittadini italiani all'estero con le loro Regioni di origine.
Agevolazioni per il soggiorno in Italia dei nostri emigrati
Spesso gli italiani all'estero hanno l'esigenza di tornare nel loro Paese d'origine per i più svariati
motivi: per assistere qualche parente malato, per ricorrenze familiari, o per godere di periodi anche
brevi che permettano loro di non perdere il legame affettivo con la famiglia originaria, la cultura e
le tradizioni italiane.
A tal fine la Lega Nord ritiene opportuno promuovere delle specifiche convenzioni con compagnie
aeree e ferroviarie che prevedano delle agevolazioni - ad esempio tariffe ridotte - per il
ricongiungimento degli emigrati con le proprie famiglie di origine.
Oltre ad attuare politiche di rilancio della cultura italiana nel mondo è auspicabile incoraggiare
anche il legame con l'Italia degli italiani all'estero, prevedendo agevolazioni per incentivare il
turismo verso il nostro Paese. Grazie alla "Carta dei servizi turistici per gli Italiani dal Mondo" già
operativa, occorre mirare a rafforzare il legame con le proprie radici, prevedendo facilitazioni per
viaggi, soggiorni, visite culturali e acquisti ne paese d'origine.
Rivalutazione delle proprietà immobiliari in Italia dei nostri emigrati
Si verifica spesso che vecchi immobili di proprietà, localizzati soprattutto nei centri storici dei paesi
e che rappresentano un patrimonio edilizio e culturale di grande rilievo, siano stati ereditati da
cittadini italiani che ormai vivono o lavorano stabilmente all'estero. Accade pertanto che tale
patrimonio edilizio venga lasciato in stato di totale abbandono, a volte in condizioni pericolanti, con
nessuna utilità per i proprietari.
Onde valorizzare tale patrimonio edilizio, nell'interesse dei proprietari emigrati ma anche delle
realtà comunali ove sono ubicati, la Lega Nord si propone di attivare, in accordo con le
amministrazioni locali, delle forme di agevolazioni a favore di quei proprietari che intendano
recuperare tale patrimonio mediante delle ristrutturazioni che ridiano funzionalità all'immobile.
Infine la Lega Nord - attenta alle problematiche inerenti la semplificazione burocratica - intende
agevolare quanto più possibile gli italiani all'estero facilitando loro l'adempimento delle diverse
formalità per il pagamento delle imposte comunali (quali ad esempio ICI e tassa sui rifiuti).
Oltre a quanto esposto in questo punto la Lega Nord vuole facilitare la riacquisizione di proprietà
immobiliari (terreni e stabili) lasciati anni or sono da emigranti in partenza, da parte degli eredi
degli stessi, qualora ve ne sia stata appropriazione abusiva da parte di terzi (in virtù del fatto che
dopo un determinato numero di anni gli abusivi diventano a tutti gli effetti proprietari). Questo
faciliterebbe il ritorno in Italia di molti nostri concittadini che si sono trovati con il tempo
"espropriati" di quanto legittimamente apparteneva alla propria famiglia.
Ampliamento della tutela consolare per gli emigrati italiani
Innanzitutto, è opportuno riorganizzare e riqualificare le strutture diplomatico-consolari attraverso
maggiori e specifiche competenze, accompagnate da un necessario snellimento burocratico e
amministrativo al fine, anche, di consentire un miglioramento costante delle comunicazioni tra le
comunità italiane all'estero e l'Italia. In considerazione di ciò, sarà molto importante agevolare
l'accesso agli sportelli (delle strutture diplomatico-consolari) da parte dei nostri emigranti,
predisponendo orari di apertura funzionali alle esigenze familiari e lavorative degli stessi.
Bisogna altresì diminuire i tempi di attesa dei residenti all'estero dei diversi documenti, quali ad
esempio passaporti, carte d'identità, certificati di nascita, ecc.
A questo riguardo è nostro intento creare degli Uffici nelle Province che siano di collegamento con i
Comuni per il rilascio dei passaporti per gli italiani residenti all'estero.
Al fine di rendere quanto più effettivo il collegamento con il proprio paese di origine proponiamo
che le comunità residenti all'estero possano eleggere direttamente il loro console, evitando il caso di
funzionari inviati da Roma che purtroppo conoscono ben poco la realtà locale e le relative necessità.
In base al Trattato di Maastricht, i cittadini italiani, così come tutti i cittadini dei Paesi aderenti
all'Unione Europea, godono della tutela consolare presso qualsiasi Rappresentanza diplomatica o
consolare di uno Stato membro, qualora nel territorio in cui si trovano non vi sia una
Rappresentanza italiana. La Lega Nord vuole ampliare tale tutela a favore dei cittadini italiani
all'estero promuovendo delle convenzioni con il maggior numero di Stati non appartenenti
all'Unione Europea, al fine di consentire l'assistenza anche in quei paesi con poche rappresentanze
diplomatiche.
Vogliamo che l'Italia stipuli appositi accordi bilaterali con paesi extraeuropei nell'ambito della
protezione e dell'assistenza consolare, attraverso i quali i cittadini italiani possano trovare
protezione e ricovero presso le corrispondenti ambasciate. Medesimo discorso per gli incidenti
occorsi all'estero dove risulta fondamentale assicurare i necessari trattamenti sanitari e
l'informazione ai familiari.
Totalizzazione delle prestazioni di lavoro per gli italiani all'estero
In base alla nostra legislazione previdenziale per aver diritto alla pensione bisogna avere contribuito
per un numero minimo di anni (con il sistema retributivo 20 anni e con il sistema contributivo 5
anni). Chi non raggiunge questo requisito minimo non ha diritto a nessun trattamento pensionistico
e pertanto perde tutti i contributi che ha versato. E' necessario perciò favorire la realizzazione di
accordi internazionali tesi ad assicurare che i periodi di lavoro prestati all'estero possano essere
totalizzati con quelli prestati in Italia, in modo da consentire agli italiani all'estero di percepire una
rendita per gli anni lavorati in Italia, così come avviene già con la Svizzera.
A questo proposito ci batteremo per creare in Italia un Ufficio (magari con decentramenti nelle
singole Regioni) che assista i molti italiani residenti all'estero che arrivano alla soglia della
pensione nell'istruttoria delle eventuali richieste di pensione INPS o INPDAP.
Occorre, inoltre, migliorare il livello d'informazione dei nostri concittadini, rientrati in Italia dopo
un periodo di lavoro all'estero, in merito alla possibilità di ottenere una pensione negli Stati in cui
hanno versato dei contributi.
Precedenza nelle quote di ingresso per gli italiani all'estero
Il fenomeno dell'immigrazione extracomunitaria nel nostro Paese è determinato - almeno stando a
ciò che dichiara il sistema imprenditoriale -, dalla necessità di manodopera. Noi riteniamo che il
fabbisogno di manodopera di cui necessita il nostro sistema economico possa ricevere un forte
sostegno dalle comunità italiane residenti all'estero. È, quindi, prioritario occuparsi delle nostre
comunità di migranti nel mondo, così che se avessero l'intenzione di tornare nel loro Paese
d'origine, potrebbero ricevere tutto il sostegno (legislativo e finanziario) per realizzare questo
intento. Attraverso un'azione di comunicazione efficace da parte delle nostre rappresentanze
diplomatiche e delle associazioni di migranti si può davvero creare quel ponte di congiunzione tra le
nostre comunità all'estero e il nostro Paese.
La Legge Bossi-Fini (Legge n. 189 del 2002) prevede che annualmente il Ministero del Welfare
stabilisca le quote dei lavoratori extracomunitari che vengono in Italia per svolgere lavoro
stagionale. Al fine di agevolare i figli di cittadini italiani residenti all'estero (Paesi extra-UE) - e
privi della cittadinanza italiana - che vogliono rientrare in Italia (anche per un periodo limitato e per
fini lavorativi) la Lega Nord propone di riservare prioritariamente a loro il 70% di queste quote.
Più sicurezza per i cittadini italiani all'estero
L'intensificarsi dei rapporti di scambio, la maggiore facilità di circolazione delle persone, dei beni e
delle risorse economiche e la transnazionalità di organizzazione e condotte criminali hanno
comportato la necessità di sostenere iniziative comuni di prevenzione e contrasto dei fenomeni
criminosi. La Lega Nord si propone di intensificare la cooperazione con i Paesi sia comunitari che
extracomunitari, nel rispetto delle tradizioni culturali e giuridiche dei diversi popoli e con il
coinvolgimento dei cittadini, al fine di combattere le più perniciose forme di criminalità quali la
tratta degli esseri umani, il traffico di droga e, soprattutto, lo sfruttamento e le violenze a danno dei
minori.
L'arresto di connazionali all'estero può dar luogo a situazioni molto complesse. Talvolta si verifica
un'eccezionale divergenza fra reato commesso e pena applicata, che rende necessario esperire
interventi fuori dalla norma, per assistere e far liberare gli interessati. Nel caso in cui un
connazionale sia arrestato in un paese straniero, il Consolato può:
. rendere visita al detenuto, qualora sia stato espressamente richiesto;
. indicare un eventuale legale;
. curare i collegamenti con i familiari in Italia;
. provvedere ad assicurare al detenuto, quando necessario e consentito dalle norme locali,
assistenza medica, alimenti, libri e giornali;
. intervenire per il trasferimento in Italia, qualora il connazionale sia detenuto in Paesi
aderenti alla Convenzione di Strasburgo sul trasferimento dei detenuti o ad accordi bilaterali
ad hoc;
. intervenire, in particolari casi, per sostenere domande di grazia, su basi umanitarie.
Quello che ci preoccupa maggiormente ha a che vedere con i detenuti italiani all'estero per reati di
opinione o collegati al credo religioso. Il nostro impegno su questi temi sarà finalizzato a una
maggiore assistenza e tutela giuridica nei confronti dei cittadini italiani all'estero detenuti per questi
motivi.
Valorizzazione e sostegno dei prodotti tipici locali delle Regioni italiane
Il rilancio e il potenziamento degli strumenti finanziari di sviluppo all'export a sostegno degli
operatori italiani all'estero deve rappresentare una nostra priorità.
Occorre, quindi, assicurare dei benefit per i connazionali residenti all'estero che commercializzano
o promuovono i nostri prodotti locali di eccellenza. L'entità del benefit è direttamente
proporzionale alla specificità del prodotto (appartenente cioè alla Regione o alla Provincia di
origine) che deve essere riconosciuto, in Italia, da un Consorzio di tutela o dalla Camera di
Commercio. Si va ad estendere e differenziare così il "Made in Italy" troppo spesso legato a pochi
elementi spesso oggetto di pesanti attacchi di pirateria, esaltando maggiormente le realtà
territoriali.
Politiche sanitarie e sociali a favore degli italiani all'estero
Al fine di garantire il diritto alla salute per i nostri cittadini residenti all'estero e in particolare nei
Paesi in cui i sistemi sanitari forniscono prestazioni di assistenza e di cura inferiori all'elevato
standard qualitativo dei servizi offerti nel nostro Paese, proponiamo che il Ministero della Sanità
emani apposite Linee guida sui livelli minimi di assistenza che garantiscano un'assistenza sanitaria
di base ai nostri connazionali, soprattutto nelle aree più disagiate.
Per realizzare il miglioramento della qualità delle prestazioni sanitarie erogate dai centri sanitari
italiani nel mondo alle popolazioni che vi si rivolgono, solleciteremo la piena attuazione del
Progetto per l'integrazione e la promozione degli ospedali e dei centri sanitari italiani nel mondo
(IPOCM), il quale intende realizzare una rete telematica di scambio di conoscenze ed esperienze fra
tali centri e l'Italia, in cui l'oggetto veicolato è sia la prestazione sanitaria, atta a governare
particolari criticità clinico - diagnostiche e tecnico-organizzative, sia la diffusione della cultura
medica italiana e il recepimento, nel nostro Paese, di una conoscenza più diretta delle problematiche
sanitarie e culturali che determinano l'attività giornaliera di tali centri.
Con riguardo all'assistenza sociale, nel caso si verifichino all'estero calamità naturali o particolari
eventi sociali, economici o politici che possano mettere a rischio il godimento dei diritti sociali da
parte dei nostri cittadini ivi residenti, vogliamo che vengano stipulati accordi con il Governo
interessato che prevedano prestazioni integrative di tipo assistenziale a loro favore.
Scuole italiane all'estero
Sull'esempio di quanto accade già in alcuni Paesi, la Lega Nord si impegna a migliorare il
funzionamento degli Uffici Scuola presso le Ambasciate italiane.
Tali uffici si occupano dei problemi scolastici ed educativi delle famiglie italiane in quel
determinato paese, e della diffusione della lingua italiana nelle scuole di quello stesso paese.
L'Ufficio può fornire informazioni riguardanti:
· il sistema scolastico del posto e quello italiano;
· i titoli di studio conseguibili nei due Paesi e le relative equivalenze;
· i corsi di lingua e cultura italiana offerti nelle zone in cui si abita;
· le scuole del luogo in cui si insegna l'italiano come lingua straniera;
· i documenti scolastici necessari in caso di rimpatrio.
Corsi scolastici di reinserimento
Come già fanno alcune Regioni, proponiamo che tutte le Regioni istituiscano e finanzino corsi
organizzati dalle scuole dell'obbligo e da quelle secondarie, per favorire il reinserimento
nell'ordinamento scolastico degli studenti eventualmente rimpatriati, o dei figli dei nostri residenti
all'estero che decidano di tornare.
Sport - Potenziare l'elenco dei fiduciari CONI all'estero
Al momento, i rappresentanti del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e delle federazioni
sportive all'estero, sono presenti in solo 12 nazioni. Questa figura ha il compito di perorare le cause
italiane in occasioni particolari, quali ad esempio l'organizzazione di determinati eventi sportivi
internazionali (Giochi Olimpici, Campionati del Mondo di ogni disciplina ecc.). La Lega Nord
vuole potenziare il numero di tali fiduciari, nominando a titolo onorario persone che hanno svolto
attività sportiva ad un certo livello e che siano residenti all'estero.
Internet: biblioteche virtuali in lingua italiana
Le biblioteche digitali sono ormai una realtà che inizia ad assumere dimensioni sempre più
rilevanti. La possibilità di consultare liberamente su Internet testi scritti in tutte le epoche e in tutte
le lingue, in originale e in versioni tradotte, diventa sempre più una richiesta necessaria da parte
dell'utenza della rete.
Il nostro impegno in tale direzione sarà orientato verso un costante aumento dei progetti che
digitalizzano il patrimonio letterario italiano, facendo in modo che in tali progetti venga inserito un
numero sempre maggiore di Biblioteche del Nord Italia.
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