La realtà dell'emigrazione padana è entrata in una nuova fase: alla
generazione degli emigranti "storici", oggi per lo più anziani, con il trascorrere
del tempo si sono aggiunti da un lato i loro discendenti, ormai con una loro
propria caratterizzazione che li lega alla nazione di residenza, e dall'altro i
"nuovi emigranti", persone che vanno a lavorare ed a vivere all'estero nel
quadro dei nuovi itinerari professionali e non perché costrette dall'urgenza di
trovare quanto permetta di procurarsi il sostentamento quotidiano.
Ciascuno di questi tre gruppi merita una specifica attenzione, senza
pregiudizi per l'attenzione che merita ciascun altro.
Sarà quindi necessario promuovere ed attuare programmi ed iniziative
per il mantenimento delle relazioni umane, culturali e sociali con i Padani
emigrati all'estero e con le famiglie ed i discendenti degli emigrati Padani, nati
o che comunque si siano stabiliti nei Paesi di emigrazione dei loro progenitori.
I Padani all'estero fanno parte a pieno titolo della comunità Padana,
sono definiti tali in quanto nati o residenti in Padania prima della partenza.
Sia che abbiano o sia che non abbiano conservato la cittadinanza
italiana, sono riconosciuti discendenti Padani tutti coloro di cui almeno uno
dei genitori o avi fossero, al momento della loro emigrazione, cittadini italiani
residenti in un Comune oggi compreso nel territorio della Padania.
La promozione di iniziative culturali nei confronti di emigranti padani
che, pur non intenzionati a rientrare in Patria, vogliono mantenere i contatti
con la terra di origine, sarà finalizzato alla creazione di promotori del "Modello
Padano" nel Mondo. |